In Breve
- Qual è l'obiettivo dell'Opas di Intesa Sanpaolo su MPS?
- Rafforzare la leadership nel settore bancario europeo e garantire una creazione sostenibile di valore.
- Cosa prevede l'accordo con Unipol?
- La cessione di circa 635 filiali di MPS e strutture centrali per un corrispettivo di 3-3,5 miliardi di euro.
- Quando si terrà l'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Intesa?
- Il 10 settembre 2026, presso il Nuovo Centro Direzionale di Torino.
Intesa Sanpaolo ha ufficialmente lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). Questa operazione prevede un corrispettivo di 16 azioni ordinarie Intesa per ogni 10 azioni MPS, insieme a un euro in contanti per ciascun titolo, offrendo un premio del 12,5% rispetto alla chiusura del 5 giugno.
Il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha dichiarato che l’obiettivo strategico dell’operazione è il rafforzamento della leadership della banca nel Wealth Management, Protection & Advisory e nella creazione sostenibile di valore per tutti gli stakeholder, senza rischi di integrazione, grazie alla comprovata capacità di Intesa di gestire fusioni con attenzione alle persone.
In un’ottica di gestione proattiva delle questioni antitrust, Intesa ha siglato un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni. Questo accordo prevede la cessione di una entità giuridica bancaria che comprende il brand MPS, circa 635 filiali e la maggior parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente, per un corrispettivo in contante che si aggira tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro.
Intesa Sanpaolo manterrà Mediobanca e circa 625 filiali di MPS, insieme a una componente limitata di strutture centrali, rappresentando circa l’80% dell’utile netto 2025 di MPS e Mediobanca.
A seguito della decisione di promuovere l’offerta, il Consiglio di Amministrazione di Intesa ha approvato l’acquisto di una partecipazione del 3,01% nel capitale sociale di Assicurazioni Generali, insieme alla sottoscrizione di un contratto derivato di copertura con una primaria controparte finanziaria.
Intesa ha convocato un’Assemblea Straordinaria degli azionisti per il 10 settembre 2026, presso il Nuovo Centro Direzionale di Torino. All’ordine del giorno, la proposta di aumentare il capitale sociale fino a 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie, da utilizzare per l’OPAS su MPS. L’aumento di capitale avverrà con esclusione del diritto di opzione e sarà liberato mediante conferimento in natura.
Messina ha sottolineato che l’operazione mira a stabilizzare il sistema bancario italiano, acquisendo MPS, Mediobanca e il 13,5% di Generali detenuto da Mediobanca. Con la cessione a Unipol della Banca Monte Paschi, si prevede una fusione con BPER, mantenendo una forte identità.
“Questa è un’operazione di mercato e chi offre di più vincerà”, ha affermato Messina, rispondendo a possibili concorrenti. L’operazione porterà anche tutti i titoli di Stato attualmente detenuti da MPS nel portafoglio di Intesa, contribuendo alla stabilità del sistema e sostenendo il debito pubblico italiano.
Messina ha anche indicato che le Fondazioni, attualmente al 20%, potrebbero scendere al 16%, mentre gli azionisti privati di MPS potrebbero posizionarsi intorno al 6-7%. Ha confermato che Intesa intende mantenere il 13,5% di Generali, senza intenzioni di entrare nella gestione della compagnia.