In Breve
- Qual è l'utile d'esercizio di Aler Milano per il 2025?
- L'utile d'esercizio di Aler Milano per il 2025 è di 1.769.064 euro.
- Qual è il patrimonio netto di Aler Milano?
- Il patrimonio netto di Aler Milano è negativo e ammonta a circa 619 milioni di euro.
- Quali sono le principali difficoltà finanziarie di Aler Milano?
- Aler Milano affronta un blocco dei pagamenti ai fornitori e un aumento dei debiti verso di essi.
Aler Milano ha chiuso il bilancio 2025 con un utile d’esercizio di 1.769.064 euro, un valore quasi dimezzato rispetto ai 3,55 milioni del 2024. Tuttavia, la situazione finanziaria dell’ente è preoccupante, con un patrimonio netto negativo di circa 619 milioni di euro e una crescente tensione di liquidità che ha portato al blocco dei pagamenti ai fornitori.
La Relazione del Collegio Sindacale mette in luce l’aggravarsi della situazione, che ha comportato minacce di sospensione dei servizi e notifiche di decreti ingiuntivi. I debiti verso i fornitori sono aumentati a quasi 113 milioni di euro, in crescita rispetto ai 103 milioni del 2024, e si sommano a 23,3 milioni di euro di debiti verso gestioni condominiali e servizi in autogestione. Gli interessi di mora sono schizzati da 28mila a oltre 605mila euro, segnale di una grave insolvenza nei confronti di molti fornitori.
A fine esercizio, Aler Milano ha raggiunto la massima esposizione sul fido di cassa, con un cash flow di gestione negativo di circa 1,9 milioni di euro e un saldo finale di −27,6 milioni di euro. La Direzione ha evidenziato che le uscite di cassa sono limitate dal tetto imposto dal fido di cassa e non riflettono le reali necessità aziendali, suggerendo una sottostima dell’esposizione verso i fornitori.
Dal punto di vista economico, l’utile positivo è stato in gran parte sostenuto da trasferimenti pubblici. Il modello operativo di Aler Milano presenta canoni di locazione medi inferiori ai costi di gestione, con oltre il 75% degli inquilini nelle aree di protezione e un canone medio mensile di 60,19 euro per il 48,54% dei nuclei in area protezione. Per il 2025, sono stati riconosciuti contributi di compensazione per 2,57 milioni di euro e un ulteriore contributo di 10,79 milioni di euro nei primi mesi del 2026, giudicati però insufficienti a coprire i costi sociali.
La continuità aziendale di Aler Milano è considerata vincolata al sostegno regionale per coprire le morosità, integrare i canoni e ripianare i debiti pregressi. La società di revisione Bdo Italia ha emesso un giudizio senza rilievi, ma con richiamo informativo sulla continuità aziendale.
Per quanto riguarda la morosità, la quota corrente è scesa al 22,2% (rispetto al 30% del 2024), e sono stati avviati 2.362 processi di recupero del credito. Tuttavia, la massa di morosità giudiziale gestita ha raggiunto 141,9 milioni di euro, con 4.327 pratiche legali pendenti, 488 decreti ingiuntivi e 477 pignoramenti presso terzi. Le procedure di gara per il recupero stragiudiziale dei crediti sono state pubblicate solo a fine 2025, e non hanno prodotto risultati tangibili durante l’esercizio.
Tra le entrate proprie, le dismissioni hanno portato all’aggiudicazione di 183 alloggi su 200 proposti, generando un fatturato di circa 34,4 milioni di euro, con un prezzo medio di vendita superiore del 45% rispetto alla base d’asta. Tuttavia, le autorizzazioni regionali all’alienazione a favore degli assegnatari sono state sospese.
L’organico di Aler Milano è calato a 806 unità dalle 834 di fine 2024, mostrando un gap di 163 unità rispetto alla previsione di piano (969), sollevando interrogativi sulla capacità operativa dell’ente.
Nonostante le difficoltà, alcuni elementi positivi sono stati registrati nel 2025, come il recupero di 1.320 alloggi sfitti e la riduzione delle occupazioni abusive consolidate da 2.616 a 2.432 unità, con un tasso di recuperi in flagranza al 90% e un incremento dei contratti stipulati (658 contro 555 nel 2024).
Il Collegio Sindacale conclude che la continuità aziendale richiede un supporto strutturale e continuativo da parte di Regione Lombardia e degli enti locali per bilanciare i mancati introiti e consentire il rientro dall’esposizione debitoria verso i fornitori. Si ipotizza come soluzione strutturale il ritorno della proprietà degli immobili alla Regione, con affidamento ad Aler della sola gestione, ma questa soluzione è considerata fiscalmente insostenibile senza specifiche deroghe normative.
