Economia

Crisi dell’Export nel Settore Legno-Arredo: Dati Preoccupanti e Nuove Sfide

Settore legno-arredo in crisi

In Breve

Qual è il trend dell'export nel settore legno-arredo nel primo trimestre 2026?
L'export ha registrato una flessione del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Quali mercati hanno mostrato cali significativi?
Le vendite verso gli Stati Uniti sono diminuite del 15,4%, mentre quelle verso gli Emirati Arabi Uniti sono scese del 78,4%.
Quali segnali di ripresa si osservano?
Ad aprile si notano segnali di graduale ripresa, con una flessione contenuta al 27% rispetto ad aprile 2025.

Il settore legno-arredo italiano ha registrato un significativo calo delle esportazioni nei primi tre mesi del 2026, con vendite verso gli Stati Uniti in diminuzione del 15,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo trend negativo si riflette anche in altri importanti mercati europei, con la Francia e la Germania che segnano cali rispettivamente del 3,4% e del 6,9%.

Le cause di questa flessione sono molteplici, ma una delle principali è la crisi in Medio Oriente, alimentata dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Questa situazione ha portato a un congelamento dei consumi e ha rallentato la realizzazione di grandi progetti, causando un crollo dell’export verso i Paesi Opec del 66% nel solo mese di marzo e una diminuzione del 23,4% nel periodo gennaio-marzo. In particolare, le vendite verso gli Emirati Arabi Uniti sono scese del 78,4%, mentre quelle verso l’Arabia Saudita hanno registrato un calo del 57,3%.

Nel complesso, la filiera legno-arredo ha esportato prodotti per un valore di 4,4 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, segnando una diminuzione del 5,2% rispetto allo stesso trimestre del 2025 e un calo mensile del 3,1% a marzo. Il comparto del mobile, più orientato all’export, ha subito una contrazione del 7,5%, influenzando negativamente anche la produzione industriale, scesa del 3,5%.

Nonostante il quadro negativo, alcuni mercati mostrano segnali di crescita, come la Spagna (+1,3%), la Svizzera (+3,3%) e i Paesi Bassi (+3%). Inoltre, ad aprile si sono registrati segnali di una graduale ripresa, con una flessione rispetto ad aprile 2025 limitata al 27%. Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha sottolineato che questo potrebbe indicare un progressivo riavvio degli scambi dopo la fase di blocco iniziale, ma ha avvertito che il contesto rimane fragile e incerto.

Le imprese del settore evidenziano la difficoltà di individuare nuovi mercati alternativi, poiché stabilire e consolidare una presenza commerciale richiede tempo e risorse. Negli ultimi 10-15 anni, sono stati effettuati investimenti significativi in mercati come Russia, Cina, Stati Uniti e Medio Oriente, ora in forte difficoltà.

In parallelo, cresce la pressione della concorrenza cinese: l’import dalla Cina è aumentato del 19,6% ad aprile rispetto ad aprile 2025, mentre il cumulato del 2026 rimane negativo (-6,6%) a causa dei picchi elevati del 2025. Per proteggere il mercato interno e quello europeo, la Federazione ha chiesto all’Unione Europea di implementare controlli più severi sulle merci in entrata, per garantire il rispetto delle norme comunitarie da parte dei produttori extra-Ue. “Non chiediamo dazi, ma severi controlli sulle merci in entrata per assicurare anche da parte dei produttori extra-Ue il rispetto delle norme che l’Europa impone alle nostre aziende,” ha dichiarato Feltrin.

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redazione

Redazione AtlanteMercati.