Innovazione

Davines Rinnova la Certificazione B Corp: Un Impegno per la Sostenibilità

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In Breve

Cos'è la certificazione B Corp?
La certificazione B Corp attesta l'impegno di un'azienda verso standard elevati di sostenibilità sociale e ambientale.
Quali sono le aree di impatto dei nuovi standard B Corp?
Le aree di impatto includono governance, azione per il clima, circolarità, lavoro equo, giustizia, diritti umani e relazioni istituzionali.
Quante aziende sono certificate B Corp in Italia?
In Italia ci sono oltre 390 aziende certificate B Corp.

Il Gruppo Davines ha ufficialmente completato il processo di ricertificazione B Corp, ottenendo la quarta certificazione dal 2016. Questo traguardo segna un importante passo avanti nell’impegno dell’azienda verso la sostenibilità ambientale e sociale, in linea con i nuovi standard introdotti da B Lab.

Attiva da oltre 40 anni nel settore della cosmetica professionale, Davines, insieme al marchio comfort zone, ha sempre considerato la sostenibilità come un elemento centrale della propria strategia aziendale. Davide Bollati, presidente del Gruppo, ha sottolineato che la certificazione B Corp rappresenta non solo un riconoscimento, ma anche un percorso di miglioramento continuo, volto a bilanciare profitto e impatto positivo su persone e pianeta.

I nuovi standard B Corp si concentrano su sette aree d’impatto fondamentali: missione e governance per gli stakeholder, azione per il clima, circolarità e tutela ambientale, lavoro equo, giustizia, equità, diversità e inclusione (Jedi), diritti umani, e relazioni istituzionali e azione collettiva. A livello globale, oltre 10.000 imprese sono certificate B Corp in più di 102 Paesi e 163 settori, con più di 390 aziende in Italia che generano un fatturato complessivo superiore a 23,5 miliardi di euro.

Tra le iniziative adottate dal Gruppo Davines per raggiungere questi obiettivi ci sono l’aggiornamento dell’analisi di doppia materialità e l’implementazione di una nuova policy di governance per chiarire come vengono ascoltati lavoratori, clienti, fornitori e comunità locali. Inoltre, l’azienda ha aggiornato le proprie politiche di marketing e pubbliche relazioni per prevenire il greenwashing, in conformità con la normativa europea che entrerà in vigore a settembre 2026.

Un’altra innovazione significativa è l’apertura del canale di segnalazione We Listen To You, una forma evoluta di whistleblowing che permette di raccogliere segnalazioni su questioni ambientali, diritti umani e impatti sociali. Davines ha anche implementato una policy globale di ‘Fair & inclusive recruiting’, che promuove pratiche di assunzione inclusive e trasparenti, vietando la richiesta dello storico salariale ai candidati.

Per quanto riguarda le tematiche di giustizia, equità, diversità e inclusione, è stato definito un piano d’azione pluriennale, che include iniziative di formazione e l’adozione di un linguaggio inclusivo nelle descrizioni dei posti di lavoro. Sul fronte dei diritti umani, l’azienda ha predisposto una policy di gruppo e ha avviato un processo di gestione delle segnalazioni, supportato dal canale We Listen To You.

In termini di sostenibilità ambientale, Davines misura la propria Carbon Footprint in conformità al GHG Protocol Corporate Standard e ha fatto certificare le proprie emissioni da un ente terzo nel 2024 e nel 2025, rendendo pubblici i risultati nel rapporto di sostenibilità annuale. L’azienda ha sviluppato un sistema di raccolta dati sui consumi energetici e idrici, monitorando anche i rifiuti prodotti dalle proprie operazioni.

Infine, Davines ha esteso un piano di coinvolgimento a 22 fornitori strategici, con obiettivi sociali e ambientali condivisi al 2030, per promuovere la tracciabilità e ridurre gli impatti. L’azienda si impegna a mantenere un ruolo attivo nel dibattito pubblico, promuovendo un approccio responsabile al lobbying e partecipando a iniziative collettive come la B Corp Beauty Coalition e il centro di ricerca europeo sull’agricoltura rigenerativa Eroc.

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Redazione AtlanteMercati.