Finanza

Pensioni di agosto 2026: rimborsi e trattenute sul cedolino

Cedolino pensione agosto 2026

In Breve

Quando vengono accreditati i rimborsi per le pensioni di agosto 2026?
I rimborsi saranno accreditati il 1° agosto per Poste Italiane e il 3 agosto per le banche.
Quali sono le trattenute previste sul cedolino di agosto?
È prevista una trattenuta del 5% per le prestazioni collegate al reddito in caso di mancata comunicazione dei redditi del 2022.
Come possono i pensionati controllare il loro cedolino?
I pensionati possono consultare il cedolino attraverso il servizio online INPS e l'app INPS Mobile.

Il cedolino della pensione di agosto 2026 porta con sé importanti novità per i pensionati italiani, in particolare riguardo ai rimborsi e alle trattenute Irpef derivanti dalla liquidazione del modello 730/2026. I pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta riceveranno il loro cedolino con le risultanze contabili trasmesse dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2026.

Il calendario di pagamento prevede due date distinte: il 1° agosto per gli accrediti presso Poste Italiane e il 3 agosto per quelli su conto bancario. Questa differenza è dovuta al fatto che il 1° agosto cade di sabato. I pensionati che riscuotono in contante agli sportelli postali possono ritirare importi netti fino a 1.000 euro; per somme superiori, si applicano le disposizioni bancarie vigenti.

La tempistica dei rimborsi è influenzata dal mese di invio della dichiarazione 730. Coloro che hanno trasmesso il modello entro maggio 2026 possono aspettarsi il credito sul cedolino di agosto, mentre chi l’ha inviato a giugno lo riceverà presumibilmente a settembre. Per le dichiarazioni inviate successivamente, il rimborso avverrà nel mese successivo alla ricezione del prospetto da parte dell’INPS.

Per i pensionati con trattamenti fino a 18.000 euro lordi annui, se dal 730 emerge un debito superiore a 100 euro, il recupero sarà rateizzato tra maggio e novembre 2026, con l’obiettivo di completare il recupero entro novembre. È importante notare che i pensionati che non hanno indicato un sostituto d’imposta o che hanno optato per il rimborso diretto non vedranno il credito transitare sul cedolino, ma riceveranno il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto indicato.

Inoltre, per le mensilità di agosto e settembre 2026, è prevista una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo corrisposto a luglio 2026 per le prestazioni collegate al reddito, nei casi di mancata comunicazione dei redditi relativi all’anno 2022. I destinatari hanno ricevuto una comunicazione di sollecito nell’area personale MyINPS e, dove necessario, anche via PEC o email.

I titolari di prestazioni collegate al reddito hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di ricostituzione reddituale e fornire le informazioni richieste. In assenza di tali comunicazioni, l’INPS procederà alla revoca della prestazione e al recupero delle somme indebitamente erogate, in conformità alla normativa vigente.

Per consultare i dettagli sull’importo spettante e le risultanze della liquidazione, è possibile utilizzare il servizio online “Cedolino pensione”, il nuovo modello ObisM e il servizio “Assistenza fiscale” sul sito INPS e sull’app INPS Mobile. Questi servizi sono accessibili con SPID di livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Si segnala che il PIN tradizionale non è più attivo dal 2020, salvo per i cittadini residenti all’estero privi di documento di riconoscimento italiano.

Infine, l’assetto operativo dell’INPS prevede la gestione di trattenute e rimborsi su due mensilità consecutive, con la possibilità di apportare correzioni entro il termine del 15 settembre 2026.

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redazione

Redazione AtlanteMercati.