Economia

L’Intelligenza Artificiale Trasforma i Pagamenti nel Retail: Nuove Sfide e Opportunità

Intelligenza artificiale e pagamenti nel retail

In Breve

Come sta cambiando l'intelligenza artificiale i pagamenti nel retail?
L'IA consente transazioni automatiche tramite assistenti virtuali, cambiando il modo in cui avvengono i pagamenti.
Quali sono le preoccupazioni dei retailer riguardo all'IA?
Il 37% dei retailer teme di perdere il rapporto diretto con i clienti a causa dell'automazione.
Qual è l'atteggiamento dei consumatori verso l'IA nei pagamenti?
Il 43% dei consumatori è pronto a delegare l'intero processo di acquisto all'IA.

L’introduzione degli agenti di intelligenza artificiale (IA) nel commercio elettronico sta cambiando radicalmente il paradigma dei pagamenti. Le transazioni non sono più limitate a interazioni manuali al checkout, ma possono essere avviate da token generati automaticamente da assistenti virtuali che operano per conto degli utenti. Questa evoluzione richiede che i sistemi di pagamento non si limitino a verificare la validità di una carta o di un codice, ma siano in grado di accertare in tempo reale l’intenzione d’acquisto, i limiti di spesa autorizzati e la coerenza comportamentale dell’agente artificiale.

La ridefinizione della tracciabilità e della responsabilità tra consumatori, merchant e piattaforme tecnologiche è un aspetto cruciale di questa trasformazione. Sul fronte infrastrutturale, la gestione efficace di identità, autorizzazioni, contesto e rischio in tempo reale diventa fondamentale per garantire transazioni rapide, sicure e a basso attrito. È essenziale mantenere il footprint digitale e il mandato conferito all’agente per limitare frodi e interruzioni, senza compromettere l’esperienza d’acquisto.

Secondo un report, il 43% dei consumatori italiani è disposto a delegare l’intero processo di acquisto all’IA. Tuttavia, il 37% dei retailer esprime preoccupazione per il rischio di perdere il rapporto diretto con il cliente. Inoltre, il 38% dei consumatori considera essenziali la gestione dei rischi e i rimborsi per fidarsi di un personal shopper IA, mentre il 48% non è ancora pronto a delegare per timore di perdere il controllo.

Per affrontare queste sfide, alcuni provider di pagamento stanno ampliando le loro capacità oltre il core payment. Questa strategia include integrazioni con motori di loyalty e piattaforme di fatturazione progettate per scenari guidati da agenti. Inoltre, è fondamentale collaborare con PSP, banche e regolatori per definire protocolli di responsabilità e liability shift.

La protezione antifrode deve evolversi da un controllo concentrato sul momento del checkout a una valutazione basata sul contesto dell’intera transazione. Ciò implica confrontare il comportamento dell’agente con il profilo e lo storico d’acquisto del cliente, utilizzando mandati chiari e tecnologie in grado di interpretare schemi comportamentali.

Il percorso di adozione di queste tecnologie prevede fasi progressive: inizialmente, il modello Human-in-the-loop richiede conferma manuale dell’utente; successivamente, si passa a agenti autonomi con conferma finale da parte dell’utente, fino ad arrivare a una fase più matura di acquisti machine-to-machine, in cui gli agenti negoziano tra loro.

I settori più propensi all’adozione iniziale saranno quelli caratterizzati da acquisti ricorrenti e a basso rischio, come i prodotti per la cura della persona e i beni di consumo, oltre a categorie altamente digitalizzate come le Online Travel Agencies. Al contrario, i settori con una forte componente esperienziale, come il lusso, continueranno a privilegiare esperienze human-centric.

Infine, operare su scala globale e garantire elevata tracciabilità dei mandati e delle identità digitali sarà cruciale per consentire ai merchant di integrare queste nuove dinamiche nei loro sistemi CRM, mantenendo la relazione con lo shopper, indipendentemente dal canale utilizzato.

Autore

redazione

Redazione AtlanteMercati.