In Breve
- Cosa è COSPAR 2026?
- COSPAR 2026 è un'assemblea scientifica che si è tenuta a Firenze, focalizzata sull'esplorazione spaziale.
- Quali sono i temi principali trattati?
- I temi principali includono medicina spaziale, risorse lunari e etica dell'intelligenza artificiale.
- Chi ha presentato il progetto ICE BLUE?
- Il progetto ICE BLUE è stato presentato da Serena Pezzilli dell'Agenzia Spaziale Italiana.
Si è svolta a Firenze, il 6 e 7 agosto 2026, l’Assemblea scientifica COSPAR 2026, un evento di rilevanza internazionale che ha messo in luce le ultime innovazioni nel campo dell’esplorazione spaziale. Le sessioni centrali hanno affrontato temi cruciali come l’integrazione tra simulazioni di laboratorio, mercato commerciale, ricerca astrofisica e l’etica dell’esplorazione spaziale.
Nell’ambito della medicina spaziale, Serena Pezzilli dell’Agenzia Spaziale Italiana ha presentato il progetto ICE BLUE, sviluppato in collaborazione con la Marina Militare. Questo programma utilizza gli equipaggi dei sottomarini e le spedizioni artiche come analoghi terrestri degli astronauti. Attraverso il monitoraggio di parametri quali l’attività cerebrale, la frequenza cardiaca e le variazioni del microbioma intestinale, il progetto mira a definire le impronte biologiche dello stress e a sviluppare contromisure per le future missioni verso la Luna e Marte.
Un altro tema di grande interesse è stato l’individuazione di risorse per insediamenti lunari. Carolyn van der Bogert dell’Università di Münster ha presentato modelli GIS basati su dati satellitari ad alta risoluzione. Questi modelli integrano misurazioni termiche, illuminazione e concentrazione di rocce per stimare la profondità di stabilizzazione del ghiaccio d’acqua, contribuendo così a definire le sequenze geologiche dei potenziali siti di allunaggio.
In campo astrofisico, Riccardo Spinelli dell’INAF di Palermo ha esposto la prima rilevazione in raggi X di un’interazione magnetica tra una giovane stella e un pianeta extrasolare di tipo “Mini‑Nettuno”. Questa osservazione, caratterizzata da un impulso regolare di luminosità ogni 5,6 giorni nell’arco di due anni, ha permesso di stimare l’intensità del campo magnetico del pianeta tra 40 e 350 Gauss, con importanti implicazioni per la tenuta delle atmosfere planetarie alla radiazione stellare.
Un altro aspetto fondamentale affrontato durante l’assemblea è stato quello dell’etica tecnologica e della governance spaziale. La presidente del COSPAR, Pascale Ehrenfreund, insieme a Craig Martell, vicepresidente e CTO di Lockheed Martin, ha guidato un dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale, dei sistemi autonomi e dell’informatica quantistica. Hanno sottolineato la necessità di effettuare verifiche software in condizioni estreme, un aspetto cruciale per garantire la sicurezza delle missioni spaziali.
Infine, Melissa de Zwart dell’Università di Adelaide ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un quadro normativo internazionale per la tutela ambientale della Luna. Ha evidenziato come l’assenza di atmosfera renda permanenti le impronte umane e i detriti industriali, sottolineando l’importanza dei principi di precauzione ed equità intergenerazionale per evitare contenziosi geopolitici e preservare il paesaggio lunare.
