Economia

Generazione Z: l’equilibrio vita-lavoro come priorità per il futuro del lavoro

Generazione Z e lavoro

In Breve

Qual è la priorità principale della Generazione Z nel lavoro?
L'equilibrio vita-lavoro è la priorità principale per il 60,4% della Generazione Z.
Quali fattori influenzano la retention dei talenti della Generazione Z?
Carichi di lavoro insostenibili e retribuzione poco competitiva sono i principali motivi di abbandono.
Quali benefit sono più apprezzati dalla Generazione Z?
Il tempo libero aggiuntivo è il benefit più apprezzato, seguito da altri benefit tradizionali.

Entro il 2030, si prevede che un lavoratore su tre apparterrà alla Generazione Z, composta da giovani nati tra il 1997 e il 2012. Questa generazione sta ridefinendo le priorità nel mondo del lavoro, mettendo al primo posto l’equilibrio tra vita privata e professionale, superando così l’importanza di retribuzione e ambizione di carriera.

Secondo un recente studio, il 60,4% degli under 30 considera l’equilibrio vita-lavoro come la priorità assoluta, seguito dalla stabilità e sicurezza (47,6%). Solo il 39,6% degli intervistati ha indicato la retribuzione come un fattore determinante, mentre l’ambizione di carriera è stata menzionata dal 29,8%. Questi dati evidenziano una generazione caratterizzata da una maggiore prudenza, influenzata dall’incertezza economica e dalla pandemia.

Per approfondire queste dinamiche, è stato avviato il Gen Z Intelligence Report, la prima indagine continuativa in Italia dedicata alla relazione tra la Generazione Z e il mondo del lavoro. Realizzato in partnership con WTW e University Box, il progetto prevede la pubblicazione di quattro report annuali basati su survey periodiche. Questi report forniranno insight su aspettative retributive, flessibilità, benessere organizzativo, opportunità di crescita, e il rapporto tra generazioni, tecnologia e intelligenza artificiale.

La trasformazione delle priorità ha impatti concreti sulla retention dei talenti. Oltre il 52% dei giovani dichiarano di lasciare un’azienda se sottoposti a carichi di lavoro insostenibili, mentre il 54% abbandonerebbe per una retribuzione poco competitiva. Questi dati indicano che trattenere i talenti richiede un pacchetto complessivo che contempli retribuzione, contenuto del lavoro ed equilibrio vita-lavoro.

In questo nuovo approccio al lavoro, anche i benefit più apprezzati stanno cambiando. Il tempo libero aggiuntivo è indicato come la preferenza principale dal 38% degli intervistati, superando altri benefit tradizionali come la palestra, eventi di team building o app per il benessere. La Generazione Z attribuisce grande valore alle relazioni e alla possibilità di confronto e crescita in team di piccole dimensioni.

Edoardo Cesarini, amministratore delegato di WTW Italia, ha sottolineato che comprendere a fondo le aspettative, le motivazioni e le priorità della Generazione Z è fondamentale per progettare organizzazioni più attrattive e inclusive. Questo approccio è cruciale per affrontare le sfide del futuro del lavoro, fornendo alle imprese strumenti utili per interpretare i cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato del lavoro.

Autore

redazione

Redazione AtlanteMercati.