In Breve
- Mps prevede chiusure di sportelli per Banco Bpm?
- No, Mps ha confermato che non sono previste chiusure di sportelli.
- Le offerte su Banco Bpm e Banca Generali sono revocabili?
- No, le offerte sono irrevocabili.
- Qual è l'impatto dell'Opas di Intesa su Mps?
- Le offerte non decadono automaticamente con l'Opas di Intesa.
Mps ha recentemente chiarito che nelle operazioni annunciate non sono previste chiusure di sportelli per Banco Bpm né un ridimensionamento della rete di consulenti finanziari di Banca Generali. In una nota inviata alla Consob, la banca ha sottolineato che le offerte su Banco Bpm e Banca Generali sono irrevocabili e non sono subordinate al completamento dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps.
Per quanto riguarda l’integrazione con Banco Bpm, Mps ha escluso un piano di chiusura degli sportelli, a meno che non vi siano interventi richiesti dall’Antitrust. Tuttavia, la banca ritiene che tali interventi dovrebbero essere limitati grazie alla complementarietà delle reti distributive. Mps considera l’aggregazione con Banco Bpm come un’opportunità industriale e strategica di grande rilevanza, in linea con la proposta di fusione alla pari avanzata da Banco Bpm. La banca è convinta che il rafforzamento della scala operativa e la complementarità territoriale possano migliorare la capacità di erogare credito e supportare i clienti nella gestione del risparmio.
Per Banca Generali, l’operazione è vista come un “add-on” destinato a preservare l’autonomia del business e della rete di consulenti, che Mps considera un elemento distintivo. Non è prevista una razionalizzazione della rete dei consulenti finanziari.
Le offerte non decadrebbero automaticamente nel caso in cui l’Opas di Intesa si concludesse con un cambiamento del controllo di Mps. Rimangono valide le condizioni di efficacia previste, le eventuali possibilità di rinuncia o modifica consentite dalla normativa e le prerogative delle autorità di vigilanza. Tra le condizioni delle offerte non figura il mancato perfezionamento dell’Opas di Intesa.
Mps ha inoltre fornito un confronto sui valori delle proprie offerte prima dell’annuncio dell’Opas: l’offerta di Intesa, che riconosceva un premio del 12,5% rispetto alle quotazioni di Mps, ha contribuito alla crescita del titolo e ha modificato il valore implicito delle azioni utilizzate come corrispettivo nelle operazioni di offerta pubblica.
Prendendo come riferimento i valori di Borsa del 5 giugno, prima dell’annuncio dell’offerta di Intesa, l’Offerta pubblica su Banco Bpm sarebbe risultata a sconto dell’8,1% e quella su Banca Generali a sconto del 3,2%. Considerando i prezzi medi ponderati di Mps a uno, tre, sei e dodici mesi dal 5 giugno, lo sconto sull’offerta per Banco Bpm sarebbe compreso tra il 5,7% e il 10,4%, mentre per Banca Generali oscillerebbe tra l’1,6% e il 7,9%.
Infine, prendendo come riferimento l’ultimo prezzo ufficiale disponibile, quello di venerdì, emerge un premio implicito del 3,4% per gli azionisti di Banco Bpm e del 12,8% per quelli di Banca Generali, valori che Mps avverte non essere depurati dagli effetti che l’offerta di Intesa potrebbe aver prodotto sulle quotazioni.
