Economia

Settimo Rapporto Assogestioni-Censis: La Previdenza Complementare in Italia

Settimo Rapporto Assogestioni-Censis sulla Previdenza Complementare

In Breve

Qual è il principale risultato del Settimo Rapporto Assogestioni-Censis?
Il rapporto evidenzia una scarsa conoscenza della previdenza complementare tra i lavoratori italiani, nonostante una consapevolezza dell'importanza di pianificare per il futuro.
Qual è la percentuale di adesione alla previdenza complementare?
I tassi di adesione alle forme di previdenza complementare sono inferiori al 40% delle forze di lavoro.
Cosa pensa la maggior parte dei lavoratori riguardo alla pensione pubblica?
Il 76,6% dei lavoratori ritiene che l'aumento dell'età pensionabile non garantirà pensioni adeguate.

Il Settimo Rapporto Assogestioni-Censis, presentato a Roma, offre un’analisi approfondita del rapporto degli italiani con la previdenza complementare, in un momento cruciale per il settore, in vista delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. L’indagine, condotta su un campione di lavoratori italiani tra i 18 e i 50 anni, rivela una consapevolezza crescente sull’importanza della previdenza integrativa, ma anche una diffusa mancanza di conoscenza e fiducia.

Secondo il rapporto, il 76,1% dei lavoratori che conosce la previdenza complementare la considera una potenziale soluzione per mantenere o migliorare il proprio tenore di vita da pensionato. Tuttavia, nonostante questa consapevolezza, i tassi di adesione alle forme di previdenza complementare rimangono inferiori al 40% delle forze di lavoro.

La ricerca evidenzia che solo il 28,9% dei lavoratori dichiara di conoscere bene la previdenza complementare, mentre il 57,6% ha una conoscenza superficiale. Inoltre, il 55,8% degli intervistati riporta che le informazioni circolanti sulla previdenza complementare sono poco chiare, e il 18,3% ha ricevuto notizie false al riguardo.

Un altro fattore che ostacola l’adesione è la procrastinazione: il 45% dei lavoratori afferma di avere altre priorità al momento, mentre il 51,3% ritiene che pianificare la pensione sia inutile a causa delle frequenti modifiche normative.

Le aspettative riguardo alla pensione pubblica sono basse: in media, i lavoratori si aspettano una pensione pari al 48,4% della propria retribuzione. Il 76,6% degli intervistati è convinto che l’aumento dell’età pensionabile non garantirà pensioni adeguate, e l’80,3% ritiene che i giovani non avranno una pensione dignitosa.

Molti lavoratori desiderano andare in pensione prima dei 60 anni, ma l’età media prevista per il pensionamento è di 69 anni, con un significativo scarto rispetto all’età desiderata. Questo scarto evidenzia una disconnessione tra le aspettative e la realtà del sistema previdenziale.

Il rapporto sottolinea l’importanza della consulenza per favorire l’adesione alla previdenza complementare: il 55% dei lavoratori che conosce il tema afferma che un consulente esperto potrebbe influenzare positivamente la loro decisione di iscriversi.

Maria Luisa Gota, Presidente di Assogestioni, ha dichiarato: «Questa riforma rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare più lavoratori al secondo pilastro». Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni, ha aggiunto che la previdenza complementare non solo risponde ai bisogni futuri dei lavoratori, ma contribuisce anche alla stabilità dell’intero sistema finanziario.

Il Settimo Rapporto Assogestioni-Censis mette in luce la necessità di una comunicazione efficace e di un’alfabetizzazione previdenziale per aiutare i lavoratori a comprendere il valore della pianificazione a lungo termine e le opportunità offerte dal sistema previdenziale.

Autore

redazione

Redazione AtlanteMercati.