Economia

Unipol approva aumento di capitale da 2,5 miliardi per acquisire parte della rete Mps

Unipol approva aumento di capitale

In Breve

Qual è l'importo dell'aumento di capitale approvato da Unipol?
L'aumento di capitale approvato è di 2,5 miliardi di euro.
A cosa è destinato l'aumento di capitale?
È destinato all'acquisizione di parte della rete di Monte dei Paschi di Siena.
Qual è l'obiettivo dell'OPAS di Intesa Sanpaolo su Mps?
Creare uno dei principali gruppi bancari europei.

L’assemblea degli azionisti di Unipol ha dato il via libera a un significativo aumento di capitale, fissato fino a 2,5 miliardi di euro. Questa manovra è destinata a finanziare l’acquisizione di una parte della rete di Monte dei Paschi di Siena (Mps), nel caso in cui l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) lanciata da Intesa Sanpaolo sull’istituto senese si concluda con successo.

La delibera approvata consente al consiglio di amministrazione di Unipol di procedere all’aumento di capitale in una o più tranche, in via scindibile e a pagamento, entro il 31 dicembre 2027. Tuttavia, l’efficacia di questa misura è subordinata all’approvazione dell’Ivass, l’ente di vigilanza sulle assicurazioni.

Il 8 giugno scorso, Intesa Sanpaolo ha annunciato un’OPAS volontaria su tutte le azioni di Mps, valutata complessivamente 30,6 miliardi di euro. Questa operazione mira a creare uno dei principali gruppi bancari a livello europeo, con oltre 27 milioni di clienti e circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029.

In parallelo all’OPAS, Intesa ha siglato un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni per la cessione di un’entità bancaria autonoma, che includerebbe circa 635 filiali di Mps, il marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente. Il corrispettivo stimato per questa cessione è compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro.

Intesa Sanpaolo, da parte sua, manterrebbe circa 625 filiali di Mps e l’intera Mediobanca, conservando il marchio e trattenendo circa l’80% del risultato netto combinato tra Mps e Mediobanca.

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Redazione AtlanteMercati.